Capitalizzazione delle criptovalute

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La capitalizzazione di una criptovaluta si ottiene moltiplicando il numero di monete in circolazione per il relativo prezzo. Dato che è possibile creare criptovalute tramite “mining”, il numero di monete in circolazione non è sempre fisso. Ecco perché si distinguono due dati per ogni moneta virtuale:
- "Circulating Supply", le monete attualmente in circolazione che possono essere scambiate.
- "Max Supply", il numero massimo di monete che verrà messo in circolazione in futuro.

Nel momento in cui scrivo questo articolo, il Bitcoin è quotato a 8.000$; sono in circolazione 16.846.775 BTC e il numero massimo di monete che verranno messe in circolazione è pari a 21.000.000 BTC.
La capitalizzazione del Bitcoin equivale pertanto a 8.000$ x 16.846.775 BTC = 134.774.200.000$
Tuttavia, anche se il prezzo resta stabile, la capitalizzazione futura del Bitcoin (quando tutte le monete saranno messe in circolazione) sarà pari a 8.000$ x 21.000.000 BTC = 168.000.000.000$.

In teoria, più è alto il numero di monete in attesa di essere messe in circolazione, più il relativo prezzo corre il rischio di essere diluito in futuro. Ma i progetti avanzano, gli investitori apprezzano quando i progetti si concretizzano e mettiamoci anche che alcune criptovalute diventano di moda: non stupisce quindi che il loro corso non venga diluito (anzi capita l’esatto opposto).

Quando si parla della capitalizzazione di una criptovaluta, è importante tenere a mente la differenza tra capitalizzazione attuale e futura.

La capitalizzazione di mercato delle criptovalute corrisponde alla somma delle capitalizzazioni attuali di ogni criptovaluta. Nel momento in cui scrivo questo articolo, il mercato delle criptovalute presenta una capitalizzazione pari a circa 400 miliardi di dollari USA, con un volume di scambio giornaliero di circa 22 miliardi di dollari USA. Ogni giorno, viene scambiato su tale mercato tra il 10 e il 20% della capitalizzazione globale; ecco spiegata la forte volatilità che caratterizza queste monete.

Su cosa si basa la capitalizzazione di una criptovaluta?



Ottima domanda... Purtroppo però, le risposte non sono altrettanto buone. A differenza delle azioni (quote di società) per le quali gli investitori possono analizzare lo stato patrimoniale e il conto economico delle società, non esistono dati fondamentali sulle criptovalute. Si capitalizza il valore di un progetto, il suo potenziale e, per le criptovalute utilizzate unicamente come “moneta virtuale”, il loro utilizzo e il mining attuale.

Il volume di scambio è un buon dato per determinare il peso di una criptovaluta sul mercato, ma non determina in alcun modo la sua capitalizzazione.

Se qualcuno riuscisse a spiegarci per quale motivo una criptovaluta vale la sua capitalizzazione, penso che tutto il mondo gliene sarebbe grato. Al momento, l’unica cosa che possiamo fare è operare un confronto tra una criptovaluta e una società con la stessa capitalizzazione. A 8.000$, il Bitcoin presenta all’incirca la stessa capitalizzazione dell’azione TOTAL. Cosa ne pensate? È tanto? È poco?

Dato che è difficile determinare la capitalizzazione delle criptovalute, sembra logico concludere che la volatilità del relativo prezzo resterà sempre elevata. Esposta agli umori degli investitori, la capitalizzazione delle criptovalute è padrona del suo destino. Ma fino a quando le criptovalute continueranno ad attirare nuovi investitori (senza perdere i precedenti), il loro corso non farà altro che salire.

Capitalizzazione degli scam



Concludo questo breve articolo sulla capitalizzazione delle criptovalute parlando degli scam. Per scam si intendono le raccolte di fondi (in criptovalute) che non hanno alle spalle alcun progetto. In genere, gli scam non saranno mai quotati su una piattaforma di scambio. Si accontentano di ricevere finanziamenti e scomparire con il denaro. Tra tutte le criptovalute attualmente quotate, per alcune potremmo davvero porci questa domanda: “Ma com’è possibile che, pur basandosi sul nulla (nessun progetto, nessuno scambio), alcune criptovalute possano presentare una capitalizzazione di svariati milioni?” In questo caso, posso rispondervi: l’euforia che circonda le criptovalute ha raggiunto tali livelli che gli investitori hanno iniziato ad acquistare qualsiasi cosa, partendo dal presupposto che, a prescindere dall’esistenza di un progetto, il valore delle monete virtuali non farà altro che salire.

NB: questa situazione presenta delle analogie con la bolla di Internet! Vi ricordate cosa succedeva quando una società quotata in borsa annunciava il lancio del suo “sito Internet”? Il giorno dopo, il prezzo dell’azione spiccava il volo.

In sintesi: che ben venga una “purga” sul mercato delle criptovalute, in modo che sopravvivano solo i progetti solidi, le criptovalute valide. E così da eliminare tutti gli scam. Ma sto sognando a occhi aperti. Di scam ce ne sono e ce ne saranno. Un po’ come alcuni comparti di borsa. Ma in quei casi il prezzo si basa almeno su qualcosa di concreto.



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