Conservare e tenere al sicuro le vostre criptovalute

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Avete investito in diverse criptovalute ma adesso si pone un problema: dove tenerle al sicuro?

Questo articolo è destinato ai trader di criptovalute che hanno già:

1 - Aperto un conto su una piattaforma di acquisto di criptovalute
2 - Depositato euro su questo conto
3 - Scambiato gli euro in Bitcoin (o altra criptovaluta principale)
4 - Trasferito tali Bitcoin su una piattaforma di scambio di criptovalute
5 - Scambiato Bitcoin in altcoin (varie criptovalute)

Disponete quindi di molteplici criptovalute su una piattaforma di scambio. E adesso? Le lascerete su questa piattaforma? Quali sono le soluzioni disponibili?

Soluzione 1 (rischiosa): la piattaforma di scambio di criptovalute



La soluzione più semplice, ma anche la più rischiosa, consiste semplicemente nel conservare le criptovalute sulla piattaforma di scambio. Tuttavia, se questa piattaforma (che potrebbe non essere adeguatamente regolata) decide di chiudere i battenti e scappare con i saldi disponibili sui conti, avrete perso il vostro investimento.
Se optate per questa soluzione, dovete fidarvi al 100% della vostra piattaforma di scambio.

Importante: nessuna piattaforma di scambio di criptovalute assicura il versamento degli pseudo-dividendi (es.: i NEO detenuti su un wallet Neon consentono di generare GAS gratuitamente). Verificate che la piattaforma selezionata versi tali dividendi. In caso contrario, vuol dire che si intasca direttamente queste somme.

Soluzione 2 (ugualmente rischiosa, forse anche di più): il portafoglio multi-wallet



Questa soluzione implica l’apertura di un portafoglio multi-wallet. In genere a ogni criptovaluta corrisponde uno specifico wallet. Tuttavia, alcuni siti o applicazioni propongono di gestire i vostri wallet di criptovalute in un unico portafoglio.
Tra lasciare le criptovalute su questi siti o conservarle sulla piattaforma di scambio non cambia assolutamente nulla. Non avrete alcun rimedio supplementare a disposizione. Per non parlare del livello di sicurezza, persino peggiore. Le società che hanno sviluppato queste applicazioni possono avere sede in un paradiso fiscale, al riparo da qualunque reclamo/denuncia in caso di furto.

Ecco alcuni portafogli multi-wallet: MyEtherWallet, Jaxx, Coinomi, Cryptonator, Agama, Exodus.

Importante: assicuratevi che il vostro portafoglio multi-wallet vi permetta di ricevere i dividendi. (vedere il punto “Importante” relativo alla soluzione 1)

Soluzione 3 (sicura, ma imperfetta): wallet fisici



La soluzione comporta il trasferimento delle vostre criptovalute su una chiavetta USB (hardware wallet). La più conosciuta è la chiave “Ledger Nano S”, ma ne esistono altre: Trezor o KeepKey.

ledger nano wallet fisici

Questi hardware wallet vi consentono di conservare fisicamente le criptovalute, piuttosto che lasciarle su un sito o una piattaforma online.
Ma questa opzione è sicura al 100%? Non se smarrite la chiavetta. Oppure se ve la rubano.

Questa soluzione è inoltre imperfetta, in quanto non consente di trasferire tutti i tipi di criptovalute. È possibile depositare soltanto le principali criptovalute (Bitcoin, Ether, Neo, Litecoin, ecc.).

NB: queste chiavi sono in pieno sviluppo e consentono a volte di depositare anche le criptovalute appena lanciate. Altre volte però permettono di conservare soltanto Bitcoin. Speriamo che un giorno queste chiavi permettano di depositare tutte le nuove criptovalute e persino dei token emessi in seguito a una ICO.

Informazione importante: detenere dei NEO su una chiave Ledger Nano S consente di accumulare GAS. Immagino che sarà lo stesso per ogni futura criptovaluta che sarà integrata. Informazione da confermare.

Soluzione 4 (sicura, lunga e imperfetta): wallet privato per ciascuna criptovaluta



Sul sito ufficiale di ogni criptovaluta è possibile in genere scaricare il software “wallet” associato alla stessa. Esempio: se detenete NEO, potete scaricare NEON WALLET, trasferirci i vostri NEO e accumulare dei GAS.
Questa soluzione è lunga e fastidiosa, soprattutto se nel vostro portafoglio sono presenti decine di criptovalute. Dovrete creare un wallet che comprende una chiave pubblica e una chiave privata (da nascondere) per ciascuna criptovaluta.
Questa soluzione è tuttavia imperfetta, dato che tutte le criptovalute non propongono un “wallet ufficiale”. Ad esempio il Bitcoin. Non vi sto parlando quindi di criptovalute “esotiche” che non hanno nemmeno un sito Internet per presentare il progetto che intendono sviluppare (e che vanno comunque evitate).

Soluzione 5 (la mia): valutare caso per caso



Questa soluzione consiste semplicemente nell’utilizzare le soluzioni 3-4-1 (a mio parere, la numero 2 è assolutamente da scartare).
L’ordine “3-4-1” non è casuale. La soluzione 3 è infatti da privilegiare. Se impraticabile, si passa alla soluzione 4. E se anche la 4 non è fattibile, optate per la numero 1.
In breve, se potete trasferire la vostra criptovaluta su un wallet fisico, privilegiate questa soluzione.
Se non riuscite a farlo, controllate se la criptovaluta propone un wallet privato sul suo sito ufficiale.
Se la risposta è affermativa, scaricatelo e trasferiteci la criptovaluta in questione.
E se non è disponibile alcun wallet privato? Lasciate la criptovaluta sulla piattaforma di scambio.

Un ultimo consiglio



Quando si parla di criptovalute la “sicurezza” è imprescindibile. Prendetevi il tempo necessario per mettere al sicuro i vostri investimenti ed evitare un giorno di rimpiangere questa mancanza.
Mi capita di chiedere ai trader di criptovalute quale sia l’aspetto che più li spaventa.
La risposta è spesso la seguente: “investire in uno scam o vedere la mia criptovaluta sprofondare a zero”.
La mia risposta sarebbe piuttosto questa: “aprire uno dei miei wallet privati e scoprire che tutte le criptovalute sono state rubate”.



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