Conseguenze di un rialzo o ribasso dei tassi d’interesse

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I tassi d’interesse delle banche centrali sono un barometro dell’economia. Il loro andamento ha conseguenze molto importanti sulle varie classi di attivi. Esaminiamo insieme l’impatto di un rialzo/ribasso dei tassi d’interesse sui mercati finanziari.

Conseguenze sulle valute



I tassi d’interesse sono un fattore determinante per l’evoluzione delle valute. L’aspetto importante non è il tasso d’interesse in sé, bensì il differenziale di tasso tra 2 valute. Questo meccanismo è il fondamento della teoria della parità dei tassi d’interesse secondo Keynes.

Rialzo dei tassi d’interesse



Quando una banca centrale aumenta i tassi d’interesse, il valore della sua valuta rispetto alle altre si rafforza. Infatti, un maggiore tasso d’interesse assicura una migliore remunerazione per gli investitori (tramite le operazioni di swap di cambio).

Ad esempio, se la Fed aumenta i propri tassi, le posizioni in dollari risultano più redditizie e gli investitori, per sfruttare la maggiore remunerazione, privilegeranno gli attivi denominati in tale valuta. Pertanto, il dollaro si apprezzerà sul mercato dei cambi.

Ribasso dei tassi d’interesse



Il ribasso dei tassi ha un impatto negativo sul valore di una moneta. Maggiore è il ribasso, minore sarà la remunerazione della valuta. Gli investitori evitano la valuta e optano per un’altra che offre una remunerazione più elevata. Se ad esempio la Fed diminuisce i propri tassi, il dollaro sul Forex si deprezza.

Conseguenze sulle obbligazioni



In modo analogo alle valute, una modifica dei tassi d’interesse ha un impatto diretto sulle obbligazioni. I tassi sono infatti tra i principali fattori che influenzano l’andamento dei prezzi obbligazionari.

Rialzo dei tassi d’interesse



Un aumento dei tassi genera sistematicamente un calo dei prezzi obbligazionari. Infatti, essendo il rendimento delle nuove obbligazioni emesse superiore a quello delle precedenti, i loro prezzi si adeguano per evitare che tali strumenti siano più vantaggiosi di quelli emessi in passato (che presentano un rendimento inferiore).

Ribasso dei tassi d’interesse



Al contrario, una riduzione dei tassi genera sistematicamente un aumento dei prezzi obbligazionari. Le nuove obbligazioni presentano infatti un rendimento inferiore rispetto alle precedenti; occorre pertanto renderle più interessanti e, per farlo, il loro prezzo aumenta.

Conseguenze sulle materie prime



L’evoluzione dell’offerta e della domanda è il primo fattore che influisce sulle materie prime; tuttavia sul loro corso incide anche l’andamento della valuta nella quale sono denominate. La maggior parte delle materie prime è denominata in dollari; è pertanto la variazione di questa valuta che influirà principalmente sul loro corso.

Rialzo dei tassi d’interesse



Se i tassi d’interesse aumentano, il dollaro si apprezza sul Forex. Di conseguenza, verrà esercitata una pressione ribassista sul prezzo delle materie prime.

Ribasso dei tassi d’interesse



Se i tassi d’interesse diminuiscono, il dollaro si deprezza e viene quindi esercitata una pressione rialzista sul prezzo delle materie prime.


Conseguenze sui mercati borsistici



In teoria, l’evoluzione dei tassi d’interesse ha un impatto diretto sui mercati borsistici. Tuttavia, la relazione tra la tendenza delle borse e l’andamento dei tassi è più complessa di quanto sembra. È importante distinguere le conseguenze sul breve termine (che spesso sono soltanto lievi turbolenze di mercato) da quelle sul lungo periodo (l’impatto reale di un rialzo/ribasso dei tassi).

Rialzo dei tassi d’interesse



È opinione diffusa che un aumento dei tassi d’interesse sia spesso una cattiva notizia per i mercati borsistici. Infatti, un innalzamento dei tassi è percepito come un evento nefasto per il credito, gli investimenti, i consumi e quindi la crescita. Per quanto tale teoria non sia del tutto errata, questo non significa che i mercati borsistici caleranno.

Sono innanzi tutto i risultati delle aziende a tracciare la rotta. Ovviamente, l’evoluzione delle condizioni economiche ha un impatto sulle aziende, ma un rialzo dei tassi non comporta necessariamente un calo dei loro risultati. Non bisogna dimenticare cosa c’è dietro l’aumento dei tassi. È infatti il segno che l’economia è in salute e, di conseguenza, le prospettive di crescita sono positive. Pertanto, un rialzo dei tassi può influire positivamente o negativamente sui mercati borsistici; tutto dipende dalla tempistica. Se si procede a un aumento troppo presto, la crescita potrebbe essere compromessa. Se l’aumento è tardivo, le conseguenze sul lungo termine potrebbero essere molto peggiori.

Ribasso dei tassi d’interesse



Quando i tassi d’interesse vengono tagliati significa che l’economia non è in salute e che è pertanto necessario sostenere la crescita tramite misure di rilancio. Un calo dei tassi consente di rilanciare il credito, gli investimenti e i consumi, variabili indispensabili per la crescita. In periodi segnati da una riduzione dei tassi, i risultati aziendali sono spesso in flessione e questo influisce negativamente sui mercati borsistici. Se i tassi vengono mantenuti a lungo su livelli ridotti, l’attività economica potrebbe riprendersi. Sul breve termine, dei tassi ridotti hanno quindi un impatto positivo sulle borse e permettono inoltre alle aziende di acquistare le proprie azioni a un costo inferiore e di sostenere artificialmente la quotazione azionaria. Tuttavia, sul medio termine, è ancora l’evoluzione dei risultati aziendali a dettare la tendenza, non i tassi d’interesse.

È però necessario che i tassi d’interesse non siano mantenuti per troppo tempo su livelli ridotti. L’economia registra infatti dei cicli e non è possibile contrastare questo fenomeno. Mantenere a lungo i tassi su livelli bassi può avere ripercussioni molto negative per l’economia. È il caso del Giappone, dove i tassi sono su livelli ridotti da decenni. Di conseguenza, il paese non riesce a uscire dalla crisi e ritornare a crescere. Le banche centrali tendono a credere di essere più forti dei cicli economici, ma la storia ci ha insegnato che non è così.

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